Casi di Successo Africa "Spring to Life!"

Le comunità «Spring to life!» sono le comunità che ci rispondono in modo proattivo, fattivo, e contagioso! ​Ogni scuola, villaggio o evento “Spring to life!” è accompagnato e seguito da un nostro tutor. Il nostro lavoro, teso a NON creare dipendenza, si fonda sulla proattività delle comunità e sulla fiducia e rispetto reciproci nutriti nel tempo, grazie soprattutto alla continuità data dai nostri colleghi ricercatori locali.

1.

La comunità scolastica di Bonando, Camerun, ha risposto!
Dopo il nostro intervento per il pozzo, l’Associazione dei genitori e degli insegnanti ha costruito i BAGNI per i bambini della scuola. Ora che la scuola ha l’acqua, avere i bagni è possibile. In assenza di acqua, infatti, i bagni sarebbero diventati presto inagibili, e la loro gestione sarebbe stata molto difficile.

Prima, in assenza dei bagni, i bambini erano costretti ad avventurarsi nei cespugli in prossimità della foresta, con grande rischio di esposizione a serpenti e altri animali.

Noi abbiamo risposto a nostra volta portando taniche-rubinetto e il sapone da tenere all’uscita dei bagni e all’ingresso in classe. Ora i bambini hanno acqua per bere e per l’igiene e hanno anche dei bagni che li isolino dalla vista e li proteggano dagli animali. …e siamo solo all’inizio della storia… Insieme si cresce…e si cresce insieme

2.

Alla scuola rurale di Bonando, Camerun, siamo dovuti intervenire insieme alla ditta per un danno alla pompa. Il danno ha bloccato per diverse settimane l’approvvigionamento di acqua pulita alla scuola e ai vicini villaggi. Purtroppo, siccome la rottura della pompa è avvenuta all’apertura dell’anno scolastico – ovvero quando le famiglie hanno il carico di spesa per la tassa scolastica ed il materiale scolastico- la scuola non è riuscita a raccogliere il contributo previsto per la manutenzione.

Considerata la circostanza, abbiamo deciso di intervenire e -con l’occasione- installare il pannello che espone le regole concordate con la scuola e le famiglie per l’utilizzo del pozzo. Durante l’incontro con i rappresentanti dell’Associazione genitori-insegnanti la ditta ha ricordato le condizioni di buon utilizzo della pompa, mentre il nostro tutor per la scuola -Aristide- si è confrontato sui problemi di gestione comune. Dalla riunione non sono emersi particolari problemi di convivenza.

Dopo l’approvazione del regolamento (affisso in prossimità del pozzo), è stato eletto un comitato di gestione ed è stata istituita una cassa per il mantenimento del pozzo come risorsa comune. La pompa ora è sistemata e l’accesso all’acqua pulita è ripristinato.

3.

Alle scuole pubbliche di Bonando e Mehandan, Camerun, ovvero scuole per le quali abbiamo chiesto al Ministero dell’Educazione di Base l’autorizzazione alla costruzione del pozzo di acqua, il Ministero ha costruito 2 nuove classi per scuola! Il nostro lavoro focalizza sulle scuole pubbliche, ovvero sulle scuole alle quali approdano i bambini più poveri e vulnerabili.

Più classi significa più bambini a scuola e/o minore densità di bambini per classe (ad oggi 100-150). Ora, avremo più bambini a scuola, meno bambini per classe, e più bambini con accesso all’acqua pulita durante le ore di scuola. In entrambe le scuole, inoltre, l’Associazione genitori-insegnanti sta collaborando al funzionamento del PUNTO SALUTE che abbiamo installato.

4.

Per via dell’utilizzo da parte dei 1000 bambini della scuola e del villaggio, la leva manuale del pozzo della scuola di Mahandan, Camerun, si è rotta. Abbiamo resistito qualche tempo alla tentazione di ripararla, e il meccanismo bottom-up ha effettivamente funzionato !!
L’Associazione genitori-insegnanti si è organizzata. Le famiglie hanno fatto cassa comune e hanno fatto aggiustare la pompa, rimettendo in funzione il pozzo! Un grazie speciale ad Aristide, nostro “tutor” per questa scuola, per il suo ottimo lavoro con la comunità di Mehandan.

La tua donazione andrà al 100% in fattura per costruire infrastrutture

I costi di funzionamento sono infatti coperti da specifica donazione e non pagherai nulla per le nostre missioni, visto che come ricercatori siamo già sul campo.